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Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

La chiesa parrocchiale di Santa Maria di Costantinopoli, situata nel comune di San Prisco, occupa una posizione strategica nella zona adiacente alla nazionale Appia. La sua storia affonda le radici negli anni successivi al 1637, quando la primitiva chiesa fu costruita grazie al contributo dell’Università e degli abitanti del paese.

Nel corso dei secoli, la chiesa è stata oggetto di diversi interventi di ampliamento e ristrutturazione. Nel primo decennio del settecento, la struttura subì importanti lavori che la trasformarono in una parrocchia, confermata ufficialmente il 20 marzo 1835 con decreto del cardinale Francesco Serra Cassano e l’approvazione del re Ferdinando II il 13 ottobre dello stesso anno.

La facciata della chiesa, di stile toscano, si distingue per i mattoni pieni a faccia vista e il grande portale in legno, delimitato da una cornice in pietra e sovrastato da un piccolo timpano triangolare. All’interno, l’atmosfera è un mix di Rinascimento e Barocco, con capitelli compositi dorati, elementi architettonici decorati in oro e statue devozionali poste nelle nicchie laterali.

Un dettaglio che colpisce è la volta affrescata con scene evangeliche, realizzate con cornici a rilievo e fregi dorati dal pittore siciliano Carmelo Guglielmini nel 1974. Questo intervento artistico è frutto dell’impegno del parroco monsignor Giuseppe Cappabianca, il quale ha voluto arricchire ulteriormente il valore storico e artistico della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.

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